mercoledì 9 aprile 2014

Super Bugs Bunny

Noto con estremo stupore che la gente normalmente non riesce a fare un collegamento tra la propria condizione di vita e il fatto di non pagare la bolletta, del non riuscire a trovare lavoro, a sistemare i figli, a pagare il mutuo e le reali responsabilità di chi lo ha messo in queste condizione. Come se fosse una questione magica o un sentimento che proviene dall'esterno, una congiuntura strana provocata da esseri soprannaturali. 

Il collegamento è semplice, la nostra condizione di vita le nostre prospettive ed il fatto di avere questa grave crisi economica ha delle precise responsabilità, con dei nomi e con dei cognomi, evidentemente o non vogliamo farlo o non abbiamo la voglia di volerlo fare perché preferiamo prendersela con noi stessi. Basta fare il parallelismo dell’aumento esponenziale degli psicofarmaci, in questo periodo, che sono aumentati di oltre il 120%. Tuttavia preferiamo rivolgere la nostra attenzione, la nostra sensazione di disaggio su noi stessi, invece che sui reali responsabili di chi ci ha portato a questo sfacelo.

La situazione è completamente disarmante, perché noi abbiamo una precisa responsabilità da parte di coloro che sono attualmente la classe dirigente, ora non c’è da prendersela con Bugs Bunny che è l'ultimo del popolo che è stato portato alla massima funziona istituzionale di questo paese ha Presidente del Consiglio.

Allora qual’è il nostro problema, il nostro problema è il Super Bugs Bunny, il problema è Matteo Renzi, ma non perché ce l'ho con lui personalmente, persona che potrebbe anche essere simpatico come giovanotto da conoscere, però è per chi rappresenta in questo momento, la classe apicale, al di là del fatto di come ci sia arrivato a fare il Presidente del Consiglio, il problema è che in questo momento lui ha le leve del comando.

Era immaginabile, dopo tutto quel casino che ha fatto per entrare a fare il capo del governo, che avesse già dei provvedimenti pronti, che aveva già dei decreti legge, quando ammoniva Enrico Letta che l'immobilismo non va bene, gli italiani soffrono, l’Italia non va bene dobbiamo fare delle cose, hai tutto il mio appoggio come segretario del partito se tu fai effettivamente dei provvedimenti, ed arrivasse a palazzo Chigi, con la sua task force, con i suoi consulenti, con i faldoni già pronti delle cose da fare.

Dal 22 febbraio il presidente del consiglio, Super Bugs Bunny ad oggi, i provvedimenti sono solo annunciati, l'unica cosa che Renzi ha partorito sono le famose 32 slide.   

32 slide di proclami, di slogan che Bugs Bunny ha fatto per andare a dire cosa lui farà nei prossimi mesi. 32 slide che sono impressionati. Una rock star che ha fatto il giro dell'Europa, delle capitali europee, così come aveva fatto la rock star precedente Enrico Letta, così come ha fatto Mario Monti, fanno il tour del vecchio continente con i soldi del popolo italiano. Vanno a fare un po' di conoscenza per sistemare alcune cose, pero' sicuramente per non risolvere i problemi di questo paese. Invece di essere chiuso a palazzo Chigi per licenziare dei provvedimenti, in questo momento gravissimo, e' andato in tour. In queste 32 slide si possono notare che ci sono delle cose assai bizzarre. Alcune slide, per esempio, che con la crisi finanziaria non ci azzeccano assolutamente nulla, come ad esempio l'abolizione del Senato, l'abolizione delle Province e il precariato, cioè tutti provvedimenti del coniglietto sono finalizzate a rendere strutturale e definitivo il precariato. Non a creare posti di lavoro a tempo indeterminato subordinato all’infinito in modo di dare prospettiva ai giovani che possono quindi programmare la loro vita, fare una famiglia, acquistare una casa, fare un mutuo, cercare un futuro con una prospettiva di una meritata pensione. 

No! La finalità è rendere tutto il popolo italiano precario



Le slide del coniglietto fa scopa con la notizia che Unicredit nello stesso momento ha dichiarato che taglierà 5.700 posti di lavoro. L’occupazione, quindi, va sempre più ad abbassarsi, la disoccupazione sempre più ad aumentare. In tutti questi provvedimenti di lavoro non uscirà un solo nuovo posto di lavoro. La notizia del meccanismo salva-stati (MES) di 50 miliardi aggiuntivi che noi tutti gli anni dobbiamo andare a trovare, creerà ancora più disagio sociale, provocherà ancora di più contrazioni di consumi, provocherà ancora di più disoccupazione. Quindi Super Bugs Bunny a poco a che fare con il lavoro, ha molto ad andare a guadagnare dal punto di vista mediatico, perché adesso l'operazione che ha fatto e del tipo post datato, come conoscono bene il linguaggio i cittadini italiani. Il post datato è: “Io grazie ad un provvedimento tampone, una tantum, vado a dare 80 euro messe a tutti coloro che guadagnano meno di 25.000 euro lordi annui” Riflettendo, 25.000 euro lordi l'anno significa 18.000 euro netti l'anno, però per 13 mensilità sono 1.350 euro mese, quanti sono i cittadini italiani che lavorano? In secondo luogo quanti sono i cittadini italiani che hanno un posto che gli da 1.350 euro mese? Non pensate che siamo tantissimi, non sono sicuramente i 10 miliardi che ha propagandato. I soldi non sono quelli, perché la platea degli spettatori di questi provvedimenti normativi, o meglio di questi provvedimenti annunciati, sono molto ma molto pochi.

In ogni caso. dal punto di vista sostanziale, tutte le categorie che sono in attesa di rinnovo di contratto, anzi c'è tutto il popolo italiano occupato, sia nei lavori pubblici che privato, è in attesa di contratti da anni. Questi 80 euro non sarebbero neanche lo scatto di aumento stipendiale che avrebbero se i contratti sarebbero stati rinnovati. Allora che fa il coniglietto? Invece di andare a rinnovare i contratti, che è la cosa giusta da dover fare, per evitare di mettersi nella trattativa sindacale, da a pioggia 80 euro mese, ma solo per quest'anno. La copertura 10 miliardi per il momento non l’ha trovata per quest'anno, bisognerebbe trovare la copertura strutturale per tutti gli anni avvenire, fare una manovra pluriennale per cercare di pareggiare l’operazione. Come sappiamo tutti, con il vincolo del pareggio di bilancio che abbiamo in Costituzione ogni manovra deve avere il saldo a "0". Se io do un euro a qualcuno, qualcun'altro me lo deve dare quell’euro, e chi
volete che gli dia questi soldi? Gli evasori, i ricchi, le lobby finanziarie? Saremo sempre noi, come ci da 80 euro, noi 80 euro dobbiamo andare a versare, perché il saldo deve essere sempre "0"
Sembrerebbe quasi come la social card del governo Berlusconi, ricordate la carità che ha fatto? Ha speso forse di più per fare il microchip che le carte piuttosto che quei pochi euro che i pensionati potevano andare a spendere al supermercato, questa sarebbe la carità di Super Bugs Bunny a saldo "0", perché con la mano ci da e con l’altra mano si riprenderà. Si li riprenderà con la Tasi, con la Tarsu, con l'aumento dell’Imu, con i servizi sociali che saranno a pagamento. 
Il coniglio dice che in base alla 'spending review' che taglierà 45 F35, precisiamo che l’operazione va fatta per il totale, perché l'Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali ed è un paese profondamente pacifista, lo è sempre stato tranne che per qualche bislacco che l'ha portata alla guerra sbagliata e perdendola. Poi venderà la portaerei Garibaldi, venderà caserme, venderà aeroporti militari, cioè noi vendiamo i gioielli di famiglia per andarci a mangiare la pizza. Il saldo per cui ragionare è: anche se sbagliato vendere i F35, è giusto dal punto di vista assoluto, però noi vendiamo delle cose che in teoria sono dallo Stato Italiano, così come le privatizzazioni, diamo delle cose nostre in cambio di pochi spiccioli, ma con quei pochi spiccioli, al di là della ripresa immediata dei consumi per quei pochi euro, il problema rimane strutturale che non funziona. 

Intanto dovrebbe spiegare, Super Bugs Bunny, se proprio non si intravvedono gli estremi del voto di scambio e quindi di un reato, io ti do in cambio di, perché guardate bene la prima scadenza è il 27 di maggio, stranamente il 27 di maggio è il giorno dello scrutinio del risultato delle elezioni europee, cioè prima si vota per le europee, prima mettiamo in cantiere il risultato delle europee in modo che per 5 anni stiamo tranquilli in modo che l'Europa non lo potrà attaccare nessuno, poi ti darò. Ma anche ammettendo che non esiste il voto di scambio, dal punto di vista politico e sicuramente censurabile una operazione del genere, prima perché non ha ancora le coperture, secondo perché è post datato, terzo perché non risolutivo dei problemi degli italiani.

Il problema degli italiani è troppo complesso, se facciamo un piccolo calcolo noi abbiamo 121. 500 € ogni minuto che passa, non è sicuramente la vendita all'asta dell’auto blu, un parco macchine estremamente numeroso e qualche ferro vecchio da vendere a 7-8 mila euro al miglior offerente che potrà risolvere il problema. Dovrebbe spiegare, il coniglietto corri corri, come è possibile che lui ha occupato per tre anni un attico nel centro di Firenze, non pagato da lui, un'altra casa tipo Scajola, con contratto di fitto al nome dell’amminstratore delegato di una società comunale, in cui viveva il sindaco di Firenze. Questo dovrebbe spiegarlo, come dovrebbe spiegare perché durante la propria gestione, adesso sia stato rubato un affresco a Pompei o quando è crollato un muro e sono state chieste le dimissioni del ministro dei beni culturali, Bondi, adesso che hanno rubato un affresco perché il ministro Franceschini non si dimette. Noi CITTADINI dobbiamo chiamare alle proprie responsabilità i singoli autori degli illeciti, fin quando pensiamo che la responsabilità politica non esiste, perché non corrisponde ad una responsabilità giuridica, il problema sarà irrisolvibile.

Per concludere, l’unica cosa che ho trovato di mio gradimento l’altra domenica a Porta Portese, una grande kermesse commerciale romana, è un cartello in uno stand, nel termine linguistico inglese, in uso comune, una bancarella, che diceva:


“Finalmente la crisi è finita, è arrivata la miseria”


Questo è esattamente il simbolo della decadenza dell'area urbana, il simbolo della decadenza del libero mercato. I mercati, quelli che in realtà tengono ostaggio il paese, quelli che controllano il debito pubblico, quelli che hannnoo minato Renzi, quelli che hanno il potere, sono come il mercato di Porta Portese.

Un gregge inaudito di pecore che cammina attraverso il mercato: i compratori, le bancarelle: i venditori. C'è qualcuno che è più furbo che guadagna in ogni caso, che è il banco, in questo caso il comune di Roma. 20 € lineare per giorno a prescindere se la bancarella vende, a prescindere se il gregge compra, il banco vince e incassa. Questo è il simbolo, l’emblema del libero mercato, un grandissimo mercato di Porta Portese, dove pochissimi comprano, tantissimi offrono, e i furbi, il potere finanziario o meglio le banche sono quelle che in realtà vincono sempre in qualsiasi caso.



martedì 11 marzo 2014

Speculum Italicum (fatti i fatti tuoi)

Quasi tutti gli uomini possono far fronte
alle avversità, ma se vuoi mettere alla 
prova il carattere di un uomo, dagli il potere.
                                        Abraham Lincoln

Della Cancellieri si sono perse le tracce, le notizie, non se ne parla più. Dopo lo scandalo Ligresti sembra che il potere abbia messo tutto sotto il tappeto, ed è l'unico modo che ha di solito per poterne uscire salvo ed indenne che è quello di non parlare delle cose, di non parlare di nessun riflesso, di nessun problema.

Tutto va bene “Madama la marchesa” questo è il motto che ha il potere, non bisogna mai creare problemi a chi conduce, non parlate al conducente, ma così come non si parla più della Cancellieri, non si parla più di Passera, di Fornero, di Monti. Vi ricordate tutti questi salvatori della patria che la gente applaudiva per dire il nuovo che avanza, finalmente la finiamo con la prima repubblica, abbiamo i tecnici, abbiamo che si occuperà di noi e ci risolverà i problemi.

I problemi sono rimasti inalterati, anzi si sono aggravati nonostante le elezioni, alla fine è stato nominato Presidente del Consiglio uno che non è stato eletto da parte del popolo.

Ora non vorrei cavalcare una battaglia come quella di Berlusconi, ci mancherebbe altro, però è un dato oggettivo che oggi si trova a governare chi non ha avuto un mandato popolare. In tutto questo è passata inosservata l’incostituzionalità della legge elettorale e quindi la politica italiana ha disegnato un Parlamento completamente illegittimo ed incostituzionale. Tuttavia i cittadini che cosa hanno fatto, hanno condonato dal punto di vista simbolico questa illegittimità, perché tutta quella massa di persone che sfiora quasi 3 milioni di cittadini tutti maggiorenni tranne qualcuno, dal momento che potevano votare anche chi aveva più di 16 anni, hanno approvato questa operazione illegittima. 
Invece di fare la cosa giusta disertando le urne, i cittadini hanno votato facendo una grande colletta nei confronti del Partito Democratico, oltre al finanziamento illecito, oltre al finanziamento pubblico incostituzionale, gli hanno dato anche dei soldi spicci dandogli ulteriore benzina per dire “Vai avanti”, condonando quindi queste illegittimità costituzionale.

Sostanzialmente, in Italia, è stato Unto da parte del Signore un altro salvatore della patria, un altro che non ha mai lavorato in vita sua, ed è l'unico italiano che ha migliorato la propria condizione sociale ed economica.

In un paese in cui la crisi morde alla pancia di tutti gli italiani, abbiamo un cittadino che finalmente ha trovato un posto di lavoro, tanto ha fatto tanto ha detto che finalmente è riuscito nel suo intento che è quello di diventare leader del PD. Cosa farà lo saprà soltanto la storia, in questo momento possiamo solo tentare di indovinare. Sto parlando di Matteo Renzi, quasi un personaggio dei cartoni animati, ricorda Bugs Bunny, quel coniglietto grigio, esattamente un personaggio di plastica, un personaggio che non dice nulla, anzi si potrebbe coniare per lui un termine “la supercazzola con scappellamento a destra”, cioè dice, dice, dice ma alla fine non racconta assolutamente nulla. Usa, è vero, i termini giusti soggetto, predicato, complemento però quando si va a scavare nei problemi, a dire quali sono le soluzioni, non può dire assolutamente nulla.
Facciamo una notazione. L’Unicredit ha pagato la campagna per le primarie a Matteo Renzi, ora fatevi una domanda, ma com'è possibile che la prima banca d’Italia, o la seconda perché se la gioca con Intesa San Paolo, paga la campagna elettorale a un uomo che si prefigge di rottamare, che si prefigge di cambiare lo Stato attuale, di riformare, di rivoluzionare il sistema italiano? Quali interessi ha Unicredit, che da pochissimi soldi ai cittadini, all’imprese, alle famiglie facendosi pagare, per i pochi soldi che presta, il denaro molto di più di quanto in realtà lo paga la banca dalla BCE, perché regala dei soldi a Matteo Renzi a fondo perduto? Perché evidentemente lui non è altro che il prestanome di quegli assetti di potere. Il PD ha sostituito Montepaschi di Siena, adesso il nuovo leader lo ha sostituito con Unicredit. Sempre un colosso bancario, sempre un colosso finanziario, sempre un certo assetto di poteri costituiti, mai quelli della povera gente. 

Sicuramente Togliatti e Berlinguer si stanno rivoltando nella tomba, adesso l’erede del partito comunista ha un nuovo leader: Matteo Renzi alias Bugs Bunny. I cittadini stanno subendo una lenta modificazione, di sinistra non c'è rimasto assolutamente nulla, abbiamo però un partito che determina, in teoria, degli obiettivi di sinistra che si fa pagare dalle banche e dai colossi finanziari. 
A questo punto è certa la soluzione, che la povera gente avrà sempre da perdere, ma in tutto questo la povera gente che cosa fa, protesta con il forcone? Non mi pare, va a fare la fila alle pompe di benzina, proprio per evitare di scendere in piazza con i forconi, ha paura di rimanere senza benzina e scappa per andare a fare il pieno alla macchina.
Si potrebbe dire che i forconi hanno una serie di problematiche, protestano e basta, e in effetti è vero. 
Infatti l'osservazione che vorrei fare è: come mai la polizia si toglie il casco nelle manifestazioni dei forconi? Una polizia che sicuramente è degna di nota e di rilievo, nel senso che non sono sicuramente degli sciagurati, però contestualmente quando protestano gli studenti, l'abbiamo visto con la manifestazione all’università della Sapienza, invece senza essere provocati prendono i manganelli e li tirano addosso ai poveri studenti. Perché con i forconi si tolgono il casco mentre con gli studenti universitari prendono il manganello? La spiegazione è semplice, è che i forconi sono titolari di partita iva, artigiani e commercianti, gente che ha da perdere e quindi che sta facendo finta di protestare, poiché vive di provvidenza pubblica, di aiuti di stato, ha bisogno di lanciare un messaggio al governo per dire: manifesto la protesta però fino a un certo punto, alla fine mi devo fermare, perché ho da perdere la casa, la famiglia, il lavoro e tutto il resto annessi e connessi.

Dunque la protesta è solamente un avvertimento per meglio dire, guarda che io sto provando a dirti una cosa, se tu ci senti mi fai una leggina o mi aggiusti quel piccolo dettaglio e tutto ritorna a posto. Gli studenti universitari che non hanno nulla da perdere, gli hanno ipotecato il futuro in un mondo che è senza lavoro, senza pensione, senza casa, senza salute, senza nulla, è chiaro che qui il serbatoio culturale possa portare realmente alla violenza e loro non si fermano a Gioia Tauro, non si fermano alle porte di Roma per inutili promesse, sono capaci di andare dentro le istituzioni, sono capaci di andare al Quirinale o al palazzo Chigi e prendere chi pro tempore si trova lì e lo buttano dal balcone. Proprio per questo i poliziotti picchiano duro, perché vogliono sedare sul nascere la ribellione, e allora ci si rende immediatamente conto del marasma in cui ci troviamo.
Dall'altro lato, che cosa abbiamo in altre parti del pianeta, la morte di Nelson Mandela, un uomo simbolo della segregazione razziale, un uomo che ha fatto 27 anni di carcere: premessa necessaria per capire come la gente solitamente ragiona, come e perché la gente stessa che evita il cambiamento e si pone come freno al cambiamento stesso. 27 anni di prigionia di Nelson Mandela, però tutti gli altri bianchi o neri che fossero, stavano a casa, non è che per caso hanno fatto una manifestazione davanti al carcere per dire “O liberi Nelson Mandela o ti distruggo mattone per mattone il carcere. Alla fine è stato costretto a starci 27 anni, mentre ci poteva stare solo il giorno dell'arresto e la colpa è nostra, nostra perché noi non facciamo mai le cose giuste, pensiamo soltanto ai nostri piccoli interessi. Contestualmente che succede invece a Kiev in Ucraina, prendono la statua di Lenin la buttanoa a terra e ci tagliano la testa. Una dimostrazione pro UE in quanto il governo di Kiev sta cercando di evitare di entrare nell'unione europea, cosa che noi avremmo fatto bene a pensarci prima visto il guaio in cui ci siamo cacciati. Chi è Lenin? A qualcuno potrebbe far ribollire il sangue, uno sporco comunista che mangiava i bambini, invece era un avvocato russo che ha rinunciato ad una carriera da benestante, appartenente ad una famiglia ricca che ha capito l'ingiustizia profonda del mondo e ha fatto la rivoluzione conto terzi e l'ha fatta per il popolo russo. 

Adesso a distanza di 90 anni questo simbolo viene preso e gettato a terra. Non vorrei che per come ragionano i cittadini fra 90 anni prendano la statua di Nelson Mandela la buttano a terra tagliandogli la testa. Facendo il parallelismo fra quello che succede in Italia e quello che succede in altra parte del mondo abbiamo un grande problema; il problema che l’uomo cerca di evitare di usare la ragione, cerca invece di pensare soltanto con la pancia e con il proprio personale ed egoistici interessi. Finché non riusciamo a capire che il freno assurdo al cambiamento siamo noi, è inutile che ce la prendiamo con qualcun'altro ce lo dobbiamo prendere con lo specchio, perché è quello che c'è da mettere di fronte al nostro essere. Il nostro essere diversi, per cercare qualcosa di diverso dobbiamo cambiare noi, cambiando tante persone si cambia completamente il mondo, questo è il silenzio e il segreto del messaggio che bisogna lanciare, che è quello che tutte le persone che hanno avuto un intelligenza non superiore, ma un'intelligenza più viva più elastica, hanno cercato di fare raccontandolo nelle favole, nelle leggende e negli esempi pedagogici: le gesta dell’eroe. Eroi scomparsi, oggi ce ne sono notevolmente di meno, perché l’esempio pedagogico che è stato dato è “Fatti i fatti tuoi che campi cent'anni di più”. 
Mai qualcuno che si è lanciato per fare qualcosa per gli altri ha avuto durante la propria vita dei benefici, è stato disegnato un posto importante per questi grandi personaggi nella storia, nei libri di storia, ma nella vita di tutti i giorni hanno dovuto sopportare pene, castighi e sanzioni. 

Ora noi dobbiamo cambiare modo di ragionare, dobbiamo cercare di far le cose giuste ed evitare di fare le cose sbagliate e che il nuovo anno, appena cominciato, non si trasforma in una barzelletta così come la canzone di Lucio Dalla in cui sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, perché in questo mondo fantastico popolato da sirene, gnomi e pifferai magici che prendono il popolo e lo portono da una parte all'altra, addirittura con i soldi propri pagando le collette, non dobbiamo seguirli, dobbiamo seguire noi stessi. Dobbiamo avere la capacità di capire e di pensare di analizzare la società. Vista la società profondamente ingiusta, dobbiamo fare di tutto per cambiarla nei termini giusti, ma il cambiamento non si può fare soltanto conservando quello che abbiamo, perché se ognuno conserva quello che ha è chiaro che vinceranno sempre i furbi e sempre i ricchi. Noi dobbiamo essere i primi che mettiamo le cose sul tavolo, resettiamo tutto, solo resettato tutto ricominciando da capo e creare un mondo più giusto e più eguale, noi abbiamo la possibilità di essere non puniti, non sanzionati da parte della storia. La storia ci giudicherà per quello che abbiamo fatto, così come ho fatto l'osservazione durante la prigionia di Nelson Mandela, i neri e i bianchi tutto hanno fatto tranne che fare le cose giuste, evitiamo che i nostri figli e i nostri nipoti ci potranno tacciare un giorno di essere stati:

prima quelli che per ventanni siamo stati sotto Mussolini
poi per vent'anni sotto Berlusconi
non vorrei che adesso stiamo per quarant’anni sotto Renzi e company.

Gli eventi recenti, la crisi europea e quella che sta soffrendo in particolar modo l’Italia, hanno dimostrato che non possiamo demandare il nostro futuro a una ristretta cerchia di persone. Se chi ha la facoltà di decidere i destini dell’economia, compresi il livello di debito e le tasse che paghiamo, ne trae un vantaggio personale, come nel caso delle lobby finanziarie e politici, i primi a cacci di utili, i secondi di voti, allora la decisione non viene presa per il bene comune dell’economia in generale e per quello dei cittadini. Poteri che non mollano la presa, continuando a prosperare incassando megaguadagni, mentre noi annaspiamo in questo iniquo e scadente surrogato di democrazia e mercato. La Sovranità della moneta va ridata agli Stati. E’ una grande sfida che vale la pena affrontare. Per un futuro migliore.



lunedì 24 febbraio 2014

Lettera aperta al Presidente del F.A.I (di Serenella Fabiani)

Alla cortese attenzione del dott. Andrea Caradini, Presidente del FAI

S'i' fosse foco, ardere'i' l mondo;
s'i' fosse vento lo tempestarei;
s'i' fosse acqua i' l'annegherei;
s'i'fosse Dio, mandereil' en profondo;

Queste parole del sonetto di Cecco Angiolieri interpretano bene il mio stato d'animo, parole ovviamente provocatorie per dire che, se io fossi la forza degli elementi che hanno generato il mondo: FUOCO - ACQUA- VENTO - DIO, vorrei poter, in men che non si dica, ridare dignità a questa nostra Terra che è l'Italia. Tutti, chi più chi meno, stiamo distruggendo questo bel territorio che il mondo intero ci invidia. La natura tutta, dal mare ai monti, dai boschi ai laghi, dalle città piene di cultura e d'arte ai paesini pieni di sane tradizioni che ora, come una corona del re, tempestata di brillanti e pietre preziose , viene gettata in discarica fra le tante immondizie perché l'ignoranza non fa comprendere il valore e la bellezza.

Antonella Mas:i Il cielo è azzurro, le montagne sono verdi.... 
peccato che c'è qualcosa che disturba il nostro sguardo
Il nostro territorio ed i nostri beni artistici sono ad alto rischio per disinteresse e disaffezione, in alcuni casi, ahimè sono già irrecuperabili. Io come cittadina sensibile a queste tematiche, ho cercato nel mio piccolo, di essere attenta osservatrice del territorio denunciando e rendendo partecipe altre persone a ciò che spesso è sotto gli occhi di tutti come una grossa struttura in cemento armato costruita tra i boschi in una località in Abruzzo, denominata : la Piccola Svizzera". 

Un vero e proprio eco-mostro che "troneggia" da più di 40 anni in una zona incontaminata a testimonianza dello scempio che, amministratori insensibili e privi di scrupoli, hanno permesso tra i Comuni di Tagliacozzo e Cappadocia, in provincia de L'Aquila.

Fortunatamente l'abominevole struttura è stata requisita dallo Stato poiché i costruttori, legati alla malavita organizzata, sono stati assicurati alla giustizia.Spesso però queste "oscenità" rimangono sul territorio poiché nessun "evento" corre in soccorso!!

Nel nostro caso si sono fermati i lavori gioco-forza prima che venisse completata " l'opera"destinata a mega albergo, una vera e propria colata di cemento tra i boschi di castagni e faggi.
In molti dal 2008 siamo impegnati a denunciare ed a chiederne la demolizione. Negli anni tutta l'area circostante è stata adibita, ad opera di ignoti, a discarica a cielo aperto anche con materiale nocivo. Abbiamo informato, con lettere accorate, le istituzioni locali, la Regione Abruzzo ed il FAI. Abbiamo partecipato per due edizioni alla raccolta firme con le cartoline dei "Luoghi del Cuore" ( 2008 e 2012). Una folta corrispondenza, telefonate, invio di foto e documentazione varia, un articolo pubblicato sulla rivista del FAI : Il Giornale dell'Arte, con il titolo "Eco.Mostro della Marsica" e articoli sui quotidiani locali.Tutto rimane fermo, la Regione Abruzzo, nonostante le tante promesse, non ha mai prodotto nulla a sostegno della causa; quello che però ci amareggia è che il FAI, che doveva dar voce al nostro accorato appello e sollecitare chi di dovere, ci ha invece abbandonati con un comportamento per nulla dissimile dai burocrati delle amministrazioni statali. L'unica risposta che ci è stata data è quella di ritentare l'esperienza della segnalazione nel prossimo censimento del FAI.
Incredibile!!

Fiorenzo F.: ...e pensare che questo mostro e ' meno pericoloso
di tanti mostri umani , giusto ad abbatterlo,
 ma sempre gli umani sono stati
Pur nella consapevolezza che molte purtroppo sono le segnalazioni dei cittadini per bene che non vogliono assistere impotenti a tanto degrado, non posso accettare i comportamenti deludenti di collaboratori del FAI che dovrebbero incoraggiare e mai deludere!

Ho sempre creduto che l'impegno e la volontà determinano la riuscita, purtroppo devo registrare che non è sempre così. Il FAI ci invita a fare "il nodo al fazzoletto" per ricordarci di salvare quell'Italia fatta di arte e di paesaggi che sta pian piano morendo, proponendoci come attori principali poiché solo con la nostra presa di coscienza possiamo arrivare a questa "rivoluzione". Vorrei ancora prestare fede a tutto questo e credere ancora che tutto è ancora possibile pur rimanendo amareggiata, forse questa piccola realtà abruzzese non è di grande interesse, non fa notizia, non raccoglie mondanità. In tutto questo ho messo il massimo, anzi più del massimo per riuscire nell'intento perché sono fra quelle persone che ancora hanno voglia di credere in un mondo migliore per tutelare i nostri beni artistici ed i nostri paesaggi e perché ho la consapevolezza che tutto quello che ci è stato "donato" non è un bene imperituro e inesauribile.

A tal proposito, nel nostro intento c'è la realizzazione di un progetto che abbiamo presentato a corredo di tutto il nostro lavoro, un'area attrezzata inserita in un percorso naturalistico per scolaresche e visitatori allo scopo di presentare, con apposita cartellonistica importanti illustrazioni su quello che l'uomo, in modo scellerato,aveva realizzato e quello che altri hanno creato per salvaguardare questo piccolo pezzo di territorio che appartiene a tutti noi.

Vorrei ancora credere per non demordere e far ritornare quell'angolo di terra che grida AIUTO al suo legittimo e unico aspetto: la Bellezza che solo la Natura ci regala per essere migliori.
Saluti, con stima Serenella Fabiani da Roma
( la lettera è stata inviata anche alla dott.ssa Ilaria Borletti Buitoni in qualità di sottosegretario dei BB Culturali), nell'augurarle buon lavoro la ringrazio per l'attenzione.

L’art. 9 , “ il più originale della nostra Costituzione”.

Per la prima volta nella storia, la tutela del patrimonio artistico e del paesaggio entravano fra i principi fondamentali di uno Stato. 

La Corte Costituzionale, in ineccepibili sentenze, ha letto l’ art. 9 in sintonia con l’art. 32, che tutela la salute “come fondamentale diritto dell’ individuo e interesse della collettività”. Paesaggio e ambiente formano dunque un’unità inscindibile.

Dobbiamo … partire da una definizione operativa di paesaggio, passando dal paesaggio “estetico” ( da guardare) al paesaggio “etico” ( da vivere). Il nesso primario fra paesaggio e ambiente, “valore costituzionale primario e assoluto” secondo la Consulta, implica il forte legame fra tutela del paesaggio e tutela della salute, fisica e mentale.



mercoledì 12 febbraio 2014

Spesa pubblica

La razza umana ha una sua patologia strana rispetto a tutti gli altri animali. Mentre per gli altri animali l’esperienza, la cronaca ed i fatti della vita quotidiana entrano e diventano patrimonio genetico di tutta la razza e della loro progenie, per l’uomo esiste un’altra patologia: cancellare la storia, cancellare ogni riferimento storico ed il suo insegnamento.

Perché dovremmo fare riferimento alla storia? Perché ci da la spiegazione di quello che è accaduto, dandoci la prognosi di quello che potrebbe accadere nel prossimo futuro. 

L’Italia ha realizzato una serie infinita di errori strategici con la partecipazione di tutti gli italiani, quando dico “italiani” dico “noi italiani”, perché non avendo responsabilità politiche ognuno dei cittadini italiani ha concorso a questa situazione. 

Ha concorso per omissione, ha concorso per commissione esercitando, bene o male, il diritto di voto diventando concorrente della disastrosa situazione. Nessuno può cacciarsi fuori da questo dicendo “Io non c’entro”. In un modo o nell’altro certo chi ha più responsabilità ha più da pagare, ma anche chi ne ha di meno ha qualcosa da farsi perdonare. Abbiamo creduto che il mercato fosse la soluzione di tutti i problemi, che l’incontro tra domanda ed offerta sui beni e sui servizi fosse l’equilibrio, fosse la giustizia, fosse il modo di cercare di amministrare nel migliore dei modi possibili, anche per dare a tutti la possibilità di diventare ricchi. 
Abbiamo constatato che così purtroppo non è, e non poteva essere diversamente. Allo stato attuale si riscontra questa situazione; nel processo economico abbiamo tre tipi di tipologie fondamentali:

  1. Lo Stato
  2. Le imprese
  3. Le famiglie
Le famiglie sono oggi senza lavoro e senza reddito o con meno lavoro e meno reddito, quindi hanno meno capacità di spesa. Spendendo di meno consumano di meno, consumando di meno acquistano di meno il prodotto delle imprese. A sua volta le imprese vedendosi abbassare le quantità di merce che vendono, devono per forza pareggiare i costi continueranno a licenziare, con la conseguenza di ridurre gli investimenti. L’unico soggetto economico che rimane in campo è lo Stato, però cosa sta succedendo adesso. Gli Stati in base ai vincoli europei non hanno questa propensione alla spesa pubblica, anzi hanno deciso ancora di ridurre la capacità di spesa, e per una serie di vincoli europei dobbiamo abbassare volta per volta il bilancio, anno dopo anno. 

Non solo per diminuire il debito pubblico, ma anche la spesa pubblica per raggiungere la parità di bilancio. Se entrano meno soldi dal bilancio dello Stato e meno soldi si spendono è inevitabile una recessione che si andrà ad aggravare sempre in modo più sostanzioso, non avendo gli altri due operatori capacità di spendere.
Sia per quanto riguarda tutti i tipi dei sistemi economici, sia per quanto riguarda tutti i tipi dei sistemi politici, questa è l’unica cosa che non va fatta, la politica attuale è esattamente l’incontrario di quello che si dovrebbe fare. Oggi è lo Stato che deve dare l’iniezione, non soltanto di fiducia e dire “Cari cittadini spendete”, occorre che lo Stato immetta denaro nel sistema economico e produttivo con una serie di maniere diverse: con la politica fiscale e con la politica monetaria cioè una politica economica, ovvero l’intervento dello Stato nell’economia. La politica fiscale ha due sistemi opposti, uno è quello di usare le leve del fisco, l’idea che oggi si è diffusa nella maggioranza è quello di abbassare le tasse al ceto più alto, al ceto produttivo in modo da aumentarle su quelle basse. Un idea patologicamente deviata perché si pensa che chi è ricco vedendosi abbassare le tasse può spendere quei soldi in investimenti produttivi, ovvero in creazione d’impresa e quindi creazione di lavoro.

Falso. La storia negli ultimi 30 anni di tutto il mondo occidentale ha dimostrato l’esatto contrario. In questo sistema produttivo non investe più nessuno, i ricchi investono nella speculazione finanziaria non nel tessuto economico e produttivo. 

E’ chiaro che questa politica fiscale è totalmente sbagliata e truffaldina. 

Oggi si dovrebbe fare il contrario, aumentare la tassazione sui ceti più ricchi e abbassarla su quelli più poveri, in modo che quelli più poveri avranno una propensione al consumo maggiore, possono spendere più denaro acquisendo beni e servizi con le imprese che venderanno di più rimettendo in moto il meccanismo economico, produttivo ed occupazionale.

Evasione fiscale
Con l’evasione fiscale invece nel nostro paese per troppo tempo, c’è stato un patto scellerato da parte dello Stato, cioè quello di andare a cercare esattamente la contribuzione dei singoli cittadini, senza nessuna programmazione attribuendo l’immediatezza come risoluzione a qualsiasi problema, perché nell’onda delle singole contigenze di bilancio occorreva raccattare denaro urgentemente.
Dove si trovava il denaro immediato? Ovvio, ne reddito del lavoro dipendente e negli immobbili, invece di cercarlo nei flussi di denaro leciti ed illeciti.

Politica monetaria
Come potrebbe fare lo Stato ad incidere sul sistema economico rimettendolo in moto?
E’ chiaro, usando la moneta. L’Italia, però, non può più farlo perché non ha la capacità di svalutare, per esempio, la moneta con l’euro che ha la caratteristica, invece, di mantenere la stabilità dei prezzi come è stato disposto nel trattato di Maastricht. Il nostro paese, la politica monetaria l’ha delegata all’UE, o meglio l’ha delegata alla BCE, ovvero ad un sistema bancario privato. Lo Stato in conclusione, si è spogliato della politica , usa male la politica fiscale e alla fine non usa nemmeno la politica economica che era quella della prima Repubblica, più precisamente ante guerra come l’Istituto Ricostruzione Italia - IRI - Un istituto pubblico che aveva acquisito società come Motta, Alemagna, Cirio, Bertoldi, De Rica e come lo Stato si preoccupava di intervenire sull’economia, prendendo aziende che erano malate o in via di fallimento acquisendole facendo in modo che quelle aziende diventassero una ricchezza per il paese. 
Dove si è sbagliato, nel privatizzarle, nel rivenderle queste aziende? Comunque sia il giudizio lo Stato ci ha perso. Una volta quando le ha comprate, diventando patrimonio pubblico, facendo in modo che il privato portasse via gli utili, lasciando al pubblico le perdite. Poi quando le ha rivendute di nuovo al privato le ha messe al saldo di fine stagione.

Dobbiamo smetterla di seguire queste patologie croniche del ceto ricco, del ceto finanziario, del ceto bancario rispetto alla massa della popolazione che diventerà sempre più povera. Queste elite hanno un solo modo di agire, cercando di farci il lavaggio del cervello, facendoci capire che voi anche potrete diventare ricchi, ma alla fine solo uno diventa ricco. Quindi smettiamo di credere alla grande menzogna che ci viene raccontata. Il mezzo è, non solo la sottomissione nostra ma anche il principio educativo che è sbagliato. L’elite che cosa riescono a fare, privatizzano gli utili e ridistribuiscono le perdite alla collettività, cioè creano delle aziende poi vanno male rifilandole allo Stato in termini di cassa integrazione ordinaria e straordinaria. 

C’è da fare l’esatto opposto, sia della politica governativa sia delle ideologie del libero mercato, dobbiamo pubblicizzare gli utili distribuendoli alla popolazione tramite l’intervento dello Stato nell’economia; privatizzando le perdite sanzionando tutti i cittadini, tutti i rappresentanti del popolo che sbagliano. L’esatto contrario alle politiche ed alle ideologie di questo momento.

lunedì 6 gennaio 2014

EURO-GOLPE

Intervista al Prof. Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino, professore emerito nella Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha insegnato diritto costituzionale nelle Università di Sassari e di Siena, diritto pubblico nelle Università di Napoli e di Roma, diritto amministrativo nell’Università di Roma “La Sapienza”.
Domanda: Professore, lei è stato ministro delle Finanze nel 1987 e ministro dell'Industria nel 1992.Mentre in quelle posizioni, è seguito da vicino le fasi finali del processo di costruzione dell'Unione europea e della zona euro. Un saggio pubblicato sul suo sito web
 ( www.giuseppeguarino.it ), inviato da European membro del Parlamento Claudio Morganti ai presidenti della Commissione e del Parlamento Ue, è di degno interesse. Può spiegare la questione centrale della sua tesi?

Guarino: cercherò di esprimermi nel modo più semplice possibile, anche se l'argomento è estremamente complesso. Per ulteriori chiarimenti, devo fare riferimento al testo che hai menzionato. Il 1 ° gennaio 1999, un nuovo tipo di moneta, l'euro, che era sotto la disciplina del Trattato di Maastricht, doveva essere lanciato.
Per essere autorizzati a usarlo, i Stati hanno dovuto pagare un prezzo elevato. Hanno rinunciato alla sovranità su valuta e costumi, la separazione del mercato e molto altro ancora. Avevano accettato un valore stimato del capitale finanziario ed immobiliare, sia di propria e dei propri cittadini, nella nuova valuta ad un cambio pre tasso stabilito. Avevano subito una severa terapia perdita di peso, per implementare le condizioni di convergenza. In cambio di tutto questo, il trattato garantita "una crescita sostenibile, non inflazionistica e che rispetti l'ambiente, un elevato grado di convergenza dei risultati economici, un elevato livello di occupazione e di protezione sociale, il miglioramento del tenore e della qualità della vita , e la coesione economica e sociale e la solidarietà tra gli Stati membri "(art. 2 TUE). 

Domanda: Che cosa è successo il 1 ° gennaio 1999? 

Guarino: Una volta che è stato pagato il prezzo, l'Unione dovrebbe avere prestato il servizio promesso, che è un "euro" coerente con la disciplina prevista dal trattato. Invece, una valuta differente è stata consegnata ai paesi membri e ha introdotto sui mercati. "Aliud pro alio". 

Domanda: Non il reale dell'euro, ma un 'falso'?

Guarino: Questa è una parola forte, ma è corretto. 

Domanda: Quali sono le sostanziali conseguenze di aver sostituito l'euro "autentico" con il "falso"? 

Guarino: Il sistema "Unione più euro" è stata progettata da due grandi architetti: la progettazione generale, di Jacques Delors, presidente della Commissione, e dei suoi collaboratori , gli aspetti monetari da Otto Pöhl, presidente Bundesbank. La base per la crescita doveva essere garantita dalla creazione di un mercato che, una volta 27 paesi avevano aderito, sarebbe diventato il più grande del mondo, e da una moneta, l'euro (oggi condivisa da 17 paesi), che eliminerebbe transazione costi e essere gestiti sulla base del principio di stabilità (art. 3 TUE). Su questa piattaforma, si procedeva con che stabilisce i compiti che Unione e gli Stati membri dovrebbero svolgere. 

Domanda: Può spiegarlo meglio? 

Guarino: l'Unione,, oltre alla moneta unica (l'euro) e costumi stranieri, è stata affidata con una serie di "azioni" (art. 2 TUE) e altro ancora. L'Unione non avrebbe il potere di sollevare autonomamente i mezzi per pagare la sua organizzazione e le sue "azioni". Non poteva emettere debito e il suo bilancio doveva essere rigorosamente equilibrata. Risorse dell'Unione sarebbero venuti dalle tariffe esterne, da alcune altre fonti e, soprattutto, dalle sue risorse "proprie", che in realtà non erano proprio, ma forniti dai paesi membri. Attuare gli effetti promessi di una crescita sostenibile, sia per conto proprio e dell'Unione, doveva essere il compito dei paesi membri. 

Domanda: I paesi dovevano "tirare il carro", sia per se stessi e per l'Unione. Come avrebbero potuto farlo? 

Guarino: Il sistema UE-euro è un grande organismo.Come qualsiasi altro organismo, ha parti che sono simili, nel carattere, a parti di una macchina. Essi consistono del sistema di organi, di procedure per scegliere i loro funzionari, della distribuzione dei poteri. Ma ci deve necessariamente essere un pilota così, perché l'Unione è un organismo, non solo una semplice macchina. Il "pilota" è il sistema di leadership costituito da coloro che detengono i poteri del governo per l'Unione e gli Stati membri. Ma ci deve essere anche un sistema di produzione di energia. Questo è il problema disciplinato dall'art. 104 c) e Prot. 5 del Trattato di Maastricht. 

Domanda: Ecco dove entra Pöhl? 

Guarino: Sì. Come presidente Bundesbank, Pöhl aveva gestito il D-Mark, la moneta che, prima l'Atto unico e trattati di Maastricht, ha tenuto la supremazia su tutti gli altri paesi a causa della sua stabilità. Aveva anche a capo della Bundesbank durante la delicata fase della riunificazione tedesca. L'euro era di avere le stesse caratteristiche di stabilità come il D-Mark. Pöhl sapeva che, per raggiungere la stabilità, poteri di discrezionalità generale sono necessari per governare la nave nella giusta direzione ogni volta che, pur navigando negli oceani (mercati finanziari e commerciali), venti, tempeste e correnti causano la nave per andare fuori rotta. Pöhl era anche consapevole che il carburante si rigenera, se la bilancia commerciale di un paese è strutturalmente positivo. E sapeva che la maggior parte degli stati accettati in euro non sarebbe in tale posizione alla partenza. L'architettura generale dell'Unione a condizione che ciascuno Stato membro dovrebbe avere una propria politica economica. L'obiettivo della politica economica di ogni stato doveva essere la crescita, senza la quale non ci sarebbe "crescita sostenibile" come promesso dal trattato. Politiche economiche degli Stati contribuirebbero alla politica dell'Unione. L'Unione li coordinano nell'ambito delle linee guida generali (art. 102 A, 103, TEU). Pöhl era ben consapevole del fatto che i paesi membri hanno dato via tutti gli strumenti per la generazione di risorse per la crescita, come l'inflazione sterzanti, la politica di cambio valuta, dazi protettivi o di stimolo e di più. L'unico strumento a sinistra per gli stati da utilizzare per le loro politiche economiche per promuovere la crescita sarebbe quindi indebitamento. Stati sovrani possono prendere sul debito fino a quando assumono la responsabilità. Nell'Unione, che non era possibile. Creerebbe condizioni non omogenee. Era Pöhl che determina il limite superiore, compatibile con il sistema dell'Unione. Sembra che egli ha redatto personalmente il testo dell'art. 104 c) e Prot. 5 del trattato sull'Unione europea. Questi sono i due valori di riferimento: il rapporto del 3% del PIL per il disavanzo annuale e del 60% per il debito totale - i due parametri di Maastricht "famosi". E 'stata una scelta saggia e ben pensato. Gli Stati Uniti ha seguito questo vincolo (salvo durante i periodi di emergenza, di crisi generalizzata o di guerra), e nel corso di un secolo, ha raddoppiato la sua ricchezza. 

Domanda: La data del lancio dell'euro coincide con l'attuazione del reg. 1466/97 , questo suggerisce che il regolamento ha giocato un qualche ruolo nella creazione dell'euro "falso". 

Guarino: Questo è il caso. Reg. 1466-1497 ha imposto un bilancio vicino al pareggio o in attivo, che equivale a un indebtment annuale 0%. Improvvisamente, art. 104 c) e Prot. N. 5 del trattato sull'Unione europea, le due disposizioni messe a punto da Pöhl, sono stati rimossi. Non era una questione di percentuali, norme di Pohl costituivano lo strumento specifico che gli stati sono stati dati per attuare le loro politiche economiche finalizzate alla crescita. La funzione di entrambi i parametri sarebbe essenziale per gli Stati, come ali sono per gli uccelli. Una volta che sono stati portati via, gli Stati non sarebbero in grado di volare. Una volta a terra, sarebbero diventati vittime di un processo generalizzato e gradualmente crescente impoverimento. Questo è quanto è successo. 

Domanda: Capisco perché insisti che Reg. 1466/97 realizzando "l'euro al suo cuore". Chi avrebbe ideato l'eliminazione in un colpo solo della straordinaria architettura dell'euro, che è stato realizzato attraverso un processo storico multi-decade e la cui progettazione definitiva era stata progettata da due personalità di spicco, Delors e Pöhl? 

Guarino: Reg. 1466/97 è stato adottato dalla Commissione Santer il 7 luglio 1997. E 'stata una sfortunata Commissione. E 'stato costretto a dimettersi a causa di scandali che coinvolgono alcuni commissari, in un caso unico nella storia delle istituzioni europee. Il britannico Samuel Brittan è stato Vice Presidente. Yves-Thibault de Silguy, un francese, e Mario Monti, italiani, sono stati i due commissari le cui competenze erano più intimamente legata a questioni monetarie. La sostituzione dell'euro "autentico" con "altro" euro era avvenuta sostituendo le norme giuridiche del trattato con altri, che sono stati introdotti con il regolamento. Quando discutiamo l'Unione europea e l'euro, dobbiamo tenere a mente, per quanto riguarda gli effetti economici, che il fattore causale è necessariamente quello legale, perché l'euro è il prodotto di una costruzione giuridica. Si potrebbe supporre che l'iniziativa ha avuto origine negli organi burocratici. Formalmente, i Commissari non può sfuggire alle proprie responsabilità. 

Domanda:  Merkel? 

Guarino: La sostituzione dell'euro autentico con una finta euro è stato camuffato molto bene. Essa ha coinciso con l'etichetta: la crescita, invece di essere sostenibile, è stato presentato come "vigoroso". Allo stesso modo, oggi, si vende carne di cavallo o asino per le carni bovine. La Commissione Santer, mentre si lavora sul falso dell'euro, preparato ed attuato il trattato di Amsterdam in quegli stessi anni. Con lo stesso metodo, nel 2005, un'altra Commissione ha portato all'approvazione del Regolamento. 1055/2005, che ha confermato 1466-1497, mentre stesura del Trattato di Lisbona e che porta alla sua approvazione. Amsterdam e Lisbona riproducono verbalmente gli articoli TUE, elaborate da Pöhl, che il regolamento poi rimosso in quegli stessi giorni! Il "falso" non è stato esposto, tra cui per l'enormità della violazione. Nessuno poteva immaginare che la Commissione, la cui missione principale è quella di sorvegliare l'approvazione dei trattati (art. 155 TUE), li stava violando nel momento stesso in cui stava spingendo per farli approvare. Merkel è arrivata più tardi, dopo il delitto. Ha preso sulle funzioni di governo nel 2005. Di tutti i paesi membri, le condizioni in Germania sono stati i migliori nel 1999. Inoltre, ci sono stati effetti di compensazione negli anni intorno al 2005, prodotte dalla allargamento del mercato. Una volta cessato, l'esistenza di un fenomeno depressivo generalizzato nella zona euro non poteva più essere negata. Poiché le cause non erano noti, la diffusione di panico e tutti gli altri accusati di essere colpevole. Sono stati sospettati tutti i leader dal 1999. Nessuno avrebbe potuto immaginare che, al fine di trovare il colpevole, abbiamo dovuto tornare a Reg. 1466/97 , ai suoi autori, i commissari e capi di stato che alla fine ha seguito il percorso previsto dal regolamento e perpetua i suoi effetti, che li rende peggio. 

Domanda: Che cosa si può e si deve fare? 

Guarino: Prima di tutto, ed è urgente, dobbiamo neutralizzare il fattore dannoso. Ogni stato deve esercitare il suo diritto di applicare i parametri di Maastricht, oggi riprodotto nell'art. 126 del Trattato di Lisbona. Ogni paese membro dell'Unione deve allo stesso tempo la domanda che la Commissione, che ha il compito di controllare l'applicazione dei trattati, porre fine all'illegalità. Si dovrebbe attuare e costringere gli altri ad attuare l'art. 126, attuale legge europea, che abroga tutte le leggi precedenti e contrarie. Come per l'International Fiscal Compact, si afferma che essa può essere attuata solo nella misura in cui esso è conforme con i trattati europei. È in netto contrasto con Lisbona e quindi non è da attuare. 

Domanda: Questo sarebbe sufficiente? 

Guarino: Nel 1999, le formule di Pohl avrebbero garantito una crescita sostenibile, per un aspetto che non può essere trascurato, avrebbe dovuto essere la controparte del prezzo già pagato dagli Stati sotto forma di rinunciare alla loro sovranità. Oggi le cose sono cambiate. L'impoverimento di tutti nel corso degli anni ha aggravato la dimensione del fenomeno. E questo si è verificato, anno dopo anno, dal 1999. Non è corretto parlare di contagio. Un virus, un unico fattore, Paesi attacchi, uno per uno, a partire dal momento quando dimostrano che non sono più in grado di resistere. Una condizione che anche la Francia si avvicina a passi rapidi. 

Domanda: E quindi? 

Guarino: La macchina originale è stato distrutta in modo che anche il miglior meccanico non sarebbe in grado di ripararla. D'altra parte, le condizioni planetarie sono profondamente cambiate negli ultimi venti anni. Nuove economie potenti sono emersa (Cina e India), nuove aree (Africa, Sud America, Asia orientale) vogliono giocare ruoli principali. La rivoluzione digitale ha sconvolto i comportamenti singoli e collettivi. Gli Stati Uniti, l'Europa è il suo più grande acquirente di beni (20%) e dei servizi (40%), e anche la zona in cui multinazionali americane fanno la metà dei loro profitti all'estero, è oggi legata al destino dell'Europa. Prima che il posto è occupato da altri, l'Europa deve tornare al metodo seguito fino al 1991. Il modello previsto nel 1991, è oggi obsoleta. Dobbiamo contare di nuovo su grandi architetti che progettano una macchina innovativa ed efficace, adeguata alle nuove condizioni del mondo di oggi.



sabato 4 gennaio 2014

Il pianto del Re


NON DUBITARE CHE UN GRUPPO DI CITTADINI IMPEGNATI E CONSAPEVOLI POSSA CAMBIARE IL MONDO: IN EFFETTI E’ SOLO COSI’ CHE E’ SEMPRE ANDATA 
(Margaret Mead)


A rileggere il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, non è la stessa cosa dire il Presidente della Repubblica dell'Italia e degli Italiani, viene da pensare a chi si rivolgeva Re Giorgio nel suo retorico, e quasi scontato, discorso? Con chi ha parlato in realtà Napolitano, a chi si è rivolto, a tutti gli italiani o solo a quelli che si riconoscono nella Costituzione, alle forze politiche o a quelli che si riconoscono ad una Repubblica indivisibile, a tutto il Popolo Italiano o a quelli che se ne fregano delle disposizioni giuridiche e costituzionali? Re Giorgio si è rammaricato, è straziato dalle drammatiche condizioni in cui si trovano moltissimi italiani e l’abbondanza di parole come coraggio, speranza, riforme, fiducia, lavoro e l’implorazione ai sacrifici ne sono la testimonianza. 

Il Re, che si è sostituito al popolo sovrano, sa benissimo che tutto questo dipende esclusivamente dalle sue scelte politiche che niente hanno a che fare con la strumentalizzazione delle lettere disperate che sono arrivate al Quirinale. Scelte politiche che hanno prodotto una macelleria sociale in pieno feudalesimo. 

Per la sua connivente ed arrendevole approvazione ad un governo tecnico imposto da poteri extra nazionali, con la santificazione di Mario Monti, prima a senatore a vita (infrangendo l’art. 59 della Costituzione per la mancanza dei requisiti di Monti) e immediatamente dopo presidente del consiglio, comprensivo di tutta la disperazione sociale nei confronti della Fornero e delle sue riforme sul lavoro e sulle pensioni.

Il ruolo di Napolitano non è stato altro quello di essere garante delle oligarchie ed i suoi interessi, dissanguando l’intero popolo italiano. Un operazione fallimentare di un paese imposto da criminali ed irrazionali disposizioni assegnate dalla BCE a firma di Mario Draghi e Jean-Claude Trichet, evidenziando una forte ingerenza ad una nazione Sovrana.

Per la sua ostilità all’inchiesta dei magistarati sulla trattativa “Stato-Mafia”, per aver sollecitato la partecipazione italiana alla guerra contro la Libia di Gheddafi. Per la sua attività incostituzionale in spregio all’art. 11 della Costituzione proponendo l’acquisto degli F35, disprezzando il parlamento e la sua Sovranità

Re Giorgio non è nuovo a queste pratiche molto discutibili, dato il contributo, da ministro degli interni - anni ‘90 - all’istituzione degli incivili CIE e alla secretazione dei rifiuti tossici nella Terra dei Fuochi.

E’ intollerabile che un Presidente della Repubblica non abbia assunto un ruolo da Presidente di tutti gli italiani, confermando di fatto la veste di un Capo di una coalizione politica, tenendo in disparte la rappresentatività del popolo italiano, di chi si è astenuto alle ultime elezioni politiche ed alle opposizioni anti sistema, cioè circa il 50% degli italiani. Soprattutto non tenendo conto della distorsione della democrazia rappresentativa del premio di maggioranza sulla legge elettorale, stravolgendo completamente la Costituzione Italiana.


venerdì 20 dicembre 2013

Insieme si può

Un sogno che si sogna da soli è solo un sogno. Un sogno che si sogna insieme è una realtà. (John Lennon) INSIEME SI PUO'

A dream you dream alone is only a dream. A dream you dream together is a reality. TOGETHER WE CAN

Мечта вы мечтаете самостоятельно как только мечта. Мечта вы мечтаете вместе это реальность. Вместе вы можете '

Ein Traum, den Sie träumen allein ist nur ein Traum. Ein Traum, den Sie gemeinsam träumen ist eine Realität. Gemeinsam können Sie '

Un rêve que vous rêvez seul n'est qu'un rêve. Un rêve que vous rêvez ensemble est une réalité. Ensemble, vous pouvez '

Мрія ви мрієте самостійно як тільки мрія. Мрія ви мрієте разом це реальність. Разом ви можете '

你獨自一人作夢只是一個夢想。你的夢想一起夢想是成為現實。您可以同時'

Un sueño que sueñas solo es sólo un sueño. Un sueño que sueñas juntos es una realidad. Juntos pueden '

Една мечта мечтаете сам е само сън. Една мечта да мечтаете заедно е реалност. ЗАЕДНО ДА МОГА "

Một giấc mơ mà bạn mơ ước mình chỉ là một giấc mơ. Một giấc mơ mà bạn mơ ước với nhau là một thực tế. CÙNG BẠN CÓ THỂ "

حلم كنت تحلم وحدها ليست سوى حلم. حلم تحلم معا هو حقيقة واقعة. معا يمكن 

חלום שאתה חולם לבד הוא רק חלום.חלום שאתה חולם ביחד הוא מציאות. יחד אתה יכול '


BUONA VITA A TUTTI